Errore…

Creavo e distruggevo mondi per lui.  Accettavo le sue parole e le sue azioni senza opporre resistenza. Ero docile e fiduciosa come una mascotte. Ha pensato che poteva fare quello che volevo, che io non avrei mai reagito. ERRORE. Finchè sono stata al suo fianco non è successo nulla. Ammazzava i miei dubbi come fossero mosche. Appena ho messo dello spazio tra noi, ho capito che stronzo amavo. Ero distrutta e gli ho chiesto di tornare a dirmi come sempre, che non era vero nulla, che non l’ avrebbe mai fatta una cosa del genere. Non c’è stata risposta. ERRORE. Sono caduta preda della febbre e dell’insonnia. Ha saputo, che una volta, avevo pensato di fargli un’improvvisata, ma poi avevo avuto paura di finire alla deriva: non mi fidavo più di lui, l’avevo perduto. Lui non parlava mai del suo dolore, ma la sua voce al telefono era un’ombra della sua voce e poi è venuto il silenzio, un silenzio lungo e spinoso fino alla fine del mondo. ‎

Efraim Medina Reyes (Mod.da me per la mia storia amorosa passata)

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